[Posta l’impasto] I baicoli di Tiz

Oggi una vera novità per i nostri Posta l’impasto…dei biscotti! Si tratta dei tradizionali “baicoli” veneziani, reinterpretati da Tiz con la pasta madre.
Per le notizie storiche relative a questa ricetta e per l’introduzione, vi rimandiamo direttamente al suo blog….

Ecco gli ingredienti per i “miei” Baicoli biologici:
230 gr di pasta madre rinfrescata
150 ml di latte
400 gr di farina 0
100 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
3 gr di sale

Ho fatto sciogliere la pasta madre nel latte a temperatura ambiente (15 secondi in microonde dopo averlo tolto dal frigorifero), ho aggiunto il burro quasi fuso, lo zucchero, il sale e, per ultima, la farina. L’impasto così ottenuto l’ho messo in una ciotola unta di burro, coperto con pellicola e lasciato a lievitare.
Dopo 4 ore era quasi raddoppiato: ho formato 3 panetti lunghi e cilindrici (circa 3 cm di diametro) che avrei dovuto lisciare un po’ di più in superficie, lasciandoli meno grossolani (ho capito l’errore in fase di taglio…) e li ho messi a lievitare per un’altra ora. Non devono gonfiarsi troppo, l’alveolatura deve rimanere piccola e il panetto compatto.
Dopo un’ora li ho cotti a 180° per circa 10-12 minuti. In cottura sono cresciuti, ma si sono appena dorati in superficie, rimanendo molto morbidi.
A questo punto le indicazioni sono contrastanti: c’è chi dice di aspettare un giorno, chi almeno due. Io li ho avvolti in un panno asciutto e il giorno dopo non sono riuscita a resistere alla tentazione: ho preso un filoncino, l’ho affettato e infilato nel forno già caldo per la cottura del pane e li ho biscottati! Soddisfatta del risultato come gusto, ma non per l’estetica: 24 ore sono troppo poche, il panetto era ancora troppo morbido e difficile da tagliare e le fette si sono rotte quasi tutte…
Quindi: dopo almeno 48 ore di riposo (devono diventare un po’ raffermi) li ho tagliati a fettine di circa 3 mm di spessore, appoggiati su una placca da forno o, meglio ancora su una griglia ricoperta di carta da forno e infornati a 180° per pochi minuti. Teneteli d’occhio perché sono sottili e un minuto dopo averli controllati potreste trovarli già troppo scuri!
Al termine della cottura, devono essere appena dorati, ma non più morbidi, pronti per essere intinti nel caffè, nel tè, nello zabaione o… in un buon vino!
Risultano friabili e asciutti, ma non duri. Pensavo sarebbe stato più complicato, invece la parte più difficile è l’attesa… perché anche prima della bis-cottatura sono deliziosi e resistere alla tentazione di mangiarli come pane dolce è stata forte!
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