Il (secondo) giorno della colomba – la sera

il primo impasto dopo un intero giorno di lievitazione

Dopo un intero giorno di lievitazione (dalla mattina presto a dopo cena, quindi dopo circa 16 ore) il nostro impasto, già ricco, sarà nel pieno della sua attività fermentativa.

Ebbene, tutto quello fatto finora non è niente: stasera ci aspetta una delle più grandi sfide che ogni panificatore casalingo deve prima o poi affrontare prima di potersi definire “mastro panificatore casalingo”…ahah, il dolce lievitato da ricorrenza.

Abbiamo rinforzato il lievito, abbiamo fatto un primo impasto molto idratato (che è ben lievitato), ora dobbiamo finire il nostro lavoro arricchendo il nostro impasto con ciò che renderà la colomba protagonista della nostra Pasqua.

ingredienti:
200 grammi di farina tipo “0” 
50 grammi di farina di riso
100 ml di olio extravergine di oliva
5 uova
60 ml di acqua a temperatura ambiente
100 grammi di sciroppo d’agave
200 grammi di “arricchimento”: io ho messo quello che avevo in dispensa: 100 gr. di cedro candito bio e 100 gr. di uvetta ammollata
un pizzico di sale
i semini di una stecca di vaniglia

 Premessa: questo è uno dei casi in cui l’impastatrice, come dire, serve. Certo, a mano si può fare tutto, è poetico, romantico, divertente e rilassante (almeno per me), ma se volete evitare di accumulare frustrazione e sopratutto di sporcare tutta la cucina (con pioggia di critiche delle mogli/mariti), diciamo che l’impastatrice può aiutarvi.

La seconda premessa, che già dovevo fare nell’introduzione di questa “Colomba-story”, è che qui le farine contano. Devo anzi dire che le farine contano sempre, e avremo sempre più modo di parlarne, ma in questo caso ho dovuto usare una farina tipo “0” bio del supermercato che ha dato risultati un po’ deprimenti.

Il succo del lavoro di stasera è il seguente: aggiungere a step tutti gli ingredienti, continuando a impastare, in modo da ottenere un impasto ben elastico, idratato e, come si suol dire, “incordato”.

L’ordine di inserimento più essere il seguente:

1. acqua
2. vaniglia
3. farina
4. uova sbattute
5. sciroppo d’agave
6. olio + sale
7. canditi + uvetta

A ogni inserimento fermatevi a impastare per almeno una decina di minuti, se ne avete la forza/voglia.

Terminato il processo, rovesciate il vostro impasto sul tagliere e spezzatelo già in parti del peso voluto. Formate delle pagnottelle e lasciate riposare per circa 30 minuti.

Alla fine, dovreste ottenere qualcosa che assomiglia a questo:

Tagliate a metà la pagnotta e formate due filoni di uguali dimensioni, che lavorerete a filoncini che incrocierete per disporli nel vostro stampo per colomba.
Mettete le vostre “proto-colombe” nel forno spento a riposare.

Buonanotte.

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2 risposte a “Il (secondo) giorno della colomba – la sera

  1. Sono partita nell'avventura… ed ho subito una domanda: le sedici ore di attesa possono essere ridotte a 14?non avevo valutato bene e mi sono alzata solo alle 6:30! ma se devo aspettare 16 ore devo iniziare a fare tutto il lavoro alle 23 e ho paura di non resistere…grazie

  2. Ciao,rispondo un po' in ritardo. I tempi che diamo nelle ricette sono assolutamente indicativi e dipendenti da tante variabili. Pertanto vanno adattati alle necessità proprie e ai tempi di lievitazione della propria pasta madre…ovvero potresti anche accorgerti che nemmeno 16 ore sono abbastanza.

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