[Posta l’impasto] I craquelins di Antonella

Ecco un posta l’impasto veramente goloso….il primo di una serie di dolci a pasta madre sperimentati dai nostri panificatori, che ci accompagneranno verso la Pasqua. Ottimi per addolcire le nostre domeniche primaverili….
Copia conforme di certe brioches sfogliate, e aromatizzate all’arancia, di una certa marca, molto ma molto nota in Italia.
Cambia la forma. Scrivo craquelins “alla francese”, per distinguerli dal craquelin come lo intendono in Belgio, che è un pan brioche all’uvetta. In Francia invece i craquelins sono questi, ma senza i canditi.
Con questa dose tirate fuori 6 craquelins grandini (sono più grandi di un Buondì, per capirci, 13-14 cm.) 8 piccini, oppure potete anche preparare delle briochettes sfogliate così.
60 g. di vispo lievito madre
185 g. di farina (100 tipo 0, e 85 tipo 00)
1 uovo M
pesate l’uovo, e aggiungete il latte che basta per arrivare a 110 ml.
30 g. di zucchero 
10 g. di burro
1/2 cucchiaino di sale
5 gocce di aroma fior d’arancio
semi di vaniglia
80 g. di burro per sfogliare
canditi d’arancia e granella di zucchero.

È opportuno iniziare la sera. Si procede normalmente nell’impastatrice amalgamando tutti gli ingredienti, tranne il burro che va per ultimo e lasciando lavorare quello strumento benedetto per 10 minuti con il gancio, finché l’impasto non si stacca dalle pareti ed è ben lucido ed elastico. Lasciamo “partire” la lievitazione per un paio d’ore, poi copriamo con pellicola, mettiamo in frigo e buonanotte, in senso proprio e figurato.
L’indomani mattina lasciamo un po’ a temperatura ambiente e poi procediamo alla sfogliatura, come normalmente: pasta spianata a rettangolo, burro allo stadio “pongo”, morbido ma non troppo, e spolverato di farina al centro, chiusura a busta imprigionando il panetto e spianatura, con le pieghe; prima un giro semplice (a tre), seguito da 20 minuti almeno in frigo, poi uno doppio (in 4 parti), ancora riposo, un nuovo giro semplice e poi si può procedere alla formatura. Tagliamo delle strisce di pasta, e le intrecciamo dopo averle cosparse di canditi tagliuzzati fini. Lasciamo lievitare le trecce fino a che il volume non è (almeno) raddoppiato e poi in forno, tenuto pronto a 220°C ma abbassando subito la temperatura a 180°C. La cottura dura circa 15-20 minuti. Appena sfornati, lucidate i craquelins con uno sciroppo di zucchero, possibilmente scuro, sciolto in un poca acqua, aggiungete la granella di zucchero e lasciate raffreddare. Si conservano una settimana, al riparo dall’aria, e sono come appena fatti se leggermente riscaldati (così dicevano anche nella pubblicità degli “originali”…).
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8 risposte a “[Posta l’impasto] I craquelins di Antonella

  1. @anonimo: niente di più facile, prendi una striscia di pasta e la arrotoli su se stessa a chiocciolina o a nodo, poi la metti a lievitare in uno stampino da muffin. cerca di non fare "emergere" troppo l'estremità che sta al centro, altrimenti quando lievita assumerà una strana forma di cornetto all'ingiù! (basta rivolgerla verso l'interno). COmunque per dare le forme è via libera alla fantasia! ciao, antonella

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