[Posta l’impasto] L’Himbasha di Alda

Sapete tutti cos’è l’Himbasha?
Si tratta di una pane tipico tradizionale del Corno d’Africa, molto diffuso tra l’Etiopia e l’Eritrea.
Questa zona dell’Africa ha una forte tradizione di pani con cui accompagnare le feste e i pranzi quotidiani: ricordo ad esempio il suo più famoso, l’Injera, preparato con la farina di Teff.
Il Teff è un cereale molto interessante, naturalmente senza glutine. E’ un prodotto tipico tradizionale etiope ma ho cominciato a vederlo anche in qualche supermercato bio tedesco. Secondo me ne sentiremo parlare presto.
Se vi interessa potrebbe essere oggetto di approfondimento di un prossimo speciale sui cereali. Fatemi sapere.

Tornando all’Himbasha, dicevamo: è caratteristicamente speziato con cardamomo, fienogreco, sesamo, e altre spezie come zenzero e coriandolo ed è ottimo a mio modo di vedere per accompagnare verdure stufate o, nella sua versione dolce, un chai molto caldo.

Qui sotto ecco il “Posta l’Impasto” di Alda, buona lettura.

Mi son ritrovata con un po’ troppo lievito, volevo produrre qualcosa di più sfizzioso dei soliti grissini, pensa e ripensa mi è tornato alla mente con piacere un pandolce dal sapore lievemente speziato gustato ad Asmara.
Fatta una ricerca sul web ho trovato una ricetta che ho riveduto e corretto a seconda dei miei gusti ed esigenze alimentari.
Ecco il risultato, a parer mio non male non male, ottimo a colazione.
ingredienti
300 gr di pasta madre rinfrescata
500 gr di farina bianca di farro bio
150 gr di uvetta sultanina bio
100 gr di margarina di soia bio
50 gr di miele
2 uova bio
10 gr di semi di papavero
10 gr di cumino
acqua (dell’ammollo dell’uvetta) quanto basta
procedimento:
Mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida almeno 1 ora prima. Strizzare l’uvetta tenendo a parte l’acqua, infarinarla un po’.
Sciogliere la margarina in 30/40 grammi di acqua e amalgamarla alle uova e al miele, incorporare il lievito e mescolare fino ad ottenere un impasto piuttosto appiccicoso.
Aggiungere la farina, l’uvetta, i semi di papavero e il cumino continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
Formare una palla e lasciare riposare 2 ore circa coperto con una ciotola (insalatiera).
Imburrare e infarinare una pirofila stendere l’impasto di un’altezza di 1- 1 e ½
coprire con pellicola e mettere a lievitare in un luogo tiepido (io uso il forno spento con luce accesa) per circa 3 – 4 ore deve minimo raddoppiare.
Accendere il forno 230/250, una volta caldo infornare per 7/8 minuti alla massima temperatura poi abbassare a 180 gradi e cuocere ancora per 15/20 minuti, la superficie deve prendere un bel colore dorato.
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