Domenica scorsa a Torino…com’è andata?

Un successo oltre ogni aspettativa.
Più di un centinaio di “dosi” di pasta madre spacciate.
Ma sopratutto, l’interesse, la curiosità, l’affetto di moltissimi torinesi (e non solo) accorsi a dare un’occhiata al banchetto di questi pazzi della pasta madre.
Ancora più bella è la genesi dell’evento. Totalmente dal basso, dalle mani e dal cuore di alcuni fantastici spacciatori di Torino (e pendolari di Parma 🙂 che ringrazio fin da subito: Raffaella, Cristina, Susanna, Giancarlo…e spero di non averne dimenticati altri.

Ho chiesto a loro due righe da pubblicare come post evento, da pubblicare qui sul sito. Eccole qui, dalla penna di Susanna.
Chi c’era di voi? Mi piacerebbe che commentaste qui in calce.

“Onore al merito di Berta e Pietro se da domenica a Torino e dintorni c’è un nuovo manipolo di panificatori.
I loro profumati pani integrali, le loro sinuose trecce semidolci, i loro fragranti cracker hanno attratto non solo orde di golosi ma anche uomini e donne smaniosi di intraprendere l’avventura della panificazione con il lievito madre. Un centinaio di dosi di pasta madre distribuite: è questo l’ottimo bilancio della giornata di domenica trascorsa dagli spacciatori Raffaella, Cristina, Susanna e Giancarlo a “La borsa e i Valori”, evento finale del progetto Rur.Urb.Al organizzato dalla Provincia di Torino.

E’ stato emozionante ed incoraggiante vedere l’entusiasmo e la curiosità negli occhi di chi chiedeva informazioni sulla panificazione naturale e di chi, inizialmente avvicinatosi attratto da un pezzetto di pane alle noci e cioccolato o da un cracker all’olio extravergine di oliva e sale di Cervia, una volta realizzato che poteva farselo buono e sano uguale a casa sua, proferiva la fatidica domanda: “Ma allora posso avere un po’ di lievito madre anch’io?”

Tanti i consigli dispensati, i pareri richiesti, i sorrisi scambiati. E una giornata così bella ed emozionante non poteva che terminare col miglior lieto fine… Tra Berta e Pietro è scoccato l’amore e dopo essersi fusi in un caldo abbraccio ora vivono insieme nella stessa arbanella (o burnia, per dirla in torinese)!

PS: Se ancora non fosse chiaro, Berta e Pietro sono le paste madri che hanno reso possibile che questa magica giornata si realizzasse.”

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