Treccia dei tre Triticum (e non solo)

Tutte le persone della mia generazione avranno in testa quel motivetto che fa: “con i cinque cereali di xxxxx colazione più…”
Poi, giro per i negozi biologici per lavoro e trovo sempre più prodotti “ai quattro, ai cinque, ai sei (ma dai, pure sei?!) cereali”…e, dulcis in fundo, cerco su google “cinque cereali” e qual è il primo risultato??? Questo.
Dei cinque cereali non ne posso proprio più. 

Poveri noi consumatori.
Lungi da me fare panegirici o esercizi di stile elencando vizi, virtù e proprietà di tutti i cereali coltivati e utilizzati nel mondo (l’avrete capito, molto più di cinque).
Per questo c’è, ad esempio, Wikipedia.
Quello che chiederei all’industria alimentare – ma anche a tutti gli artigiani che cavalcano il mercato – è più chiarezza e trasparenza. Non è assolutamente detto che “più cereali ci sono meglio è” così come non è vero che ci sono cereali migliori degli altri o che il contenuto nutrizionale di un pane multicereale è da preferire da un altro pane o preparazione alimentare.
Non fraintendetemi. E’ sicuramente un bel segnale che tra le corsie dei supermercati si veda qualcosa di diverso dal solito frumento tenero, ma se dovete vendermi un prodotto per il suo contenuto di diversi cereali che questo sia quantomeno rilevante: nel prodotto del jingle citato all’inizio del post, questi fantomatici cinque cereali, fatto salvo per il frumento, incidono per il 4% del totale degli ingredienti.
Uhm. Lascio a voi ogni riflessione.

Veniamo al pane. Questo è un pane solo ai 4 cereali: tre Triticum e una Secale.
I tre Triticum (genere del grano) sono: Triticum Dicoccum (Farro Dicocco), Triticum Monococcum (Farro Monococco) e Triticum Turgidum ssp. Turanicum (Kamut). Il restante cereale è, come avrete intuito, la Segale.

Treccia dei tre Triticum (Farro Dicocco, Farro Monococco, Kamut) e Segale
500 gr. di farina mista in parti uguale dei cereali sopra indicati
300 gr. di pasta madre rinfrescata 
200 gr. circa di acqua
10 gr. di sale marino
sesamo, quanto basta per la decorazione (abbondate!)
Sciogliete la pasta madre rinfrescata nell’acqua e aggiungete lentamente le farine miscelate insieme, impastando e lavorando per bene. L’impasto deve risultare bello omogeneo e elastico. Fate riposare in una ciotola fino a completa lievitazione (circa 8-10 ore a seconda delle vostre condizioni ambientali).
Completata la lievitazione disponete l’impasto sul tagliere e dividetelo in tre parti uguali. 
Lavorate ogni piccolo impasto fino a ottenere tre cilindretti di circa 30 cm l’uno.
Ora incrociateli a mo’ di treccia, bagnatene la superficie con un po’ di acqua e cospargete di sesamo.
Fate lievitare in teglia per almeno un’altra oretta, poi infornate, a forno già caldo, per 30 minuti circa (i primi 10 a 250 °C, i restanti a 180-200 °C).
Bella e buona…e nutriente, grazie ai quattro cereali 🙂 (scherzoooo).
Annunci

2 risposte a “Treccia dei tre Triticum (e non solo)

  1. è sempre piacevole leggere una ricetta che non sia solo un'elenco noioso di alimenti e lavorazioni. le tue considerazioni sono sempre simpatiche anche se a volte trattano di argomenti molto seri, e rallegrano la giornata.grazie!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...