Il dilemma dello spacciatore

scatoline di pasta madre pronte allo spaccio

Capita che anche a noi più convinti pusher di pasta madre sorga qualche dubbio e qualche dilemma esistenziale.
Dopo l’evento di sabato scorso e questa nuova ondata di spacciatori, sto infatti tenendo discussioni interessanti via mail con nuovi e motivati fondamentalisti della pasta madre: di quelli, per intenderci, che come me durante le notti di dicembre fanno le veglie con la coperta sulle ginocchia all’impasto del panettone che faticosamente lievita al freddo…

Il dilemma, così facilmente rinominato per gli annali “il dilemma dello spacciatore” è questo: spaccio “alla massa”, “a chiunque”, anche a chi non ha mai sentito parlare di pasta madre, con il rischio di una bassa percentuale di sopravvivenza del lievito (sparo nel mucchio, in sintesi) o spaccio “mirato”, magari anticipato da un breve corso o da un momento formativo, ma con buone percentuali di vita e di panificazioni future?

Ci ho riflettuto molto e ne ho discusso molto con altri amici e docenti di lievitazione, e alla fine il mio pensiero è: entrambe le cose.

A volte penso che sia un peccato “sprecare” eventuali dosi di pasta madre per regalarne a persone che si avvicinano a noi e ci chiedono il lievito madre soltanto per curiosità o perchè siamo curiosi e simpatici (mi riferisco a noi già come una “setta”, aiuto) poi non ne faranno mai uso e non ci proveranno nemmeno una volta, ma poi mi dico che se tra dieci persone anche soltanto una famiglia comincerà a farsi il pane in casa, sarà un successo. Un vero successo.

Piano, piano, pietra dopo pietra, chicco dopo chicco (sopratutto), diffonderemo, anzi, ri-diffonderemo la cultura della panificazione casalinga con lievito madre.

Questo è un inizio, stiamo seminando, poi deve piovere…e solo così può germinare.

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9 risposte a “Il dilemma dello spacciatore

  1. Hai centrato la questione… basta che se ne parli!!! Io ho scoperto che molti miei allievi hanno tenuto vivo il lievito madre anche questa estate, banco di prova di molti tra temperature elevate, vacanze e poca voglia di accendere il forno. E' già un grosso risultato 🙂

  2. condivido, nel mucchio qualcuno buono ci sarà e poi se per 10 pm defunte una vive sicuramente ne farà virere altre 10. piuttosto il mio dilemma è che quando panifico con la liquida ho un grande spreco di pm che non so come utilizzare. avete idee?

  3. sono d'accordo! posso testimoniare ben 4 paste madri morte nelle mani di persone che poi, dopo sconfitte e ripensamenti, sono diventate grandi esperte di panificazione naturale

  4. Ecco perché io ho sommerso la gente con le mie parole durante lo spaccio che ho fatto per la "setta" e quando mi chiedono i miei clienti le riempo le orecchie con le istruzioni del caso.Comunque ogni giorno ricevo commenti e mail di gente che panifica.Sparare nel mucchio è cosa buona.

  5. condivido! IO la regalo a chi me la chiede, ma in effetti NESSUNO ha poi continuato l'attività. SIgh! Forse non erano persone abbastanza motivate, comunque io non seleziono, a chi me la chiede io la regalo e anche con piacere! Ovviamente fornendo almeno le istruzioni di base…

  6. Credo si debba dare oppurtunità a tutti, certe persone perderanno velocemente l' entusiasmo altre la conservaranno come un piccolo tesoro..personalmente me la sono fatta quasi 4 anni fa e per esempio, quando in agosto 2010 sono tornato a Torino dopo una lunga assenza, l' ho disseccata sapendo che i figli non l' avrebbero alimentata….tutto dipende in realtà dall' interesse personale, come dice Mary, non bisogna essere avari in termini di "istruzioni per l' uso"…anch'io, come roberta, mi trovo a volte con troppa pasta madre liquida(il caso tipico é quando si fa il panettone dedicando quasi 2 giorni interi a rinfreshi)allora ne secco un po o semplicemente aumento un po le dosi nel pane. Buona panificazione a tutti da Quito. Paolo

  7. Ahimé sono un'integralista…non sono mai riuscita a spacciare a quelli che mi dicono: me ne dai un pezzetto così provo UNA VOLTA a fare il pane come te? Una volta che significa??????? No, No, almeno il buon proposito di tenerlo in vita ci deve essere!

  8. Ciao Elo, hai in parte ragione….non ci si puó abbattere e magari buttar via una pasta madre solo perché il primo tentativo di pane magari non é dei migliori…ma d'altra parte, se lo fanno si perderanno anni e anni di soddisfazioni….Buona panificazione da Quito

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