Schiaccia all’uva…un salto in toscana e ritorno

Toscanacci miei, non ribellatevi nè criticate. Questa è una libera interpretazione della focaccia all’uva toscana, estremamente personale e legata al mio territorio delle colline bolognesi.
In primo luogo l’uva utilizzata: saslà, trebbiano e albana, vitigni tipici della zona.
Ritengo giusto (e divertente) che – se possibile, ovviamente – ognuno utilizzi l’uva del proprio territorio, magari acquistata da un contadino vicino (e magari ve la regala anche).
In secondo luogo la forma e l’impasto. Per questa ricetta ho infatti utilizzato un impasto di riciclo: un semilavorato di quest’ultima ricetta pubblicata.

Questo dimostra anche il fatto che potete utilizzare e riciclare piccole parti di impasti più grandi (di solito quando fate l’impasto del pane “base”) per realizzare divertissment improvvisati e mooooolto gustosi e divertenti.

Ecco la ricetta.
Eravamo rimasti qui: l’impasto del pane da toast ai semi di girasole appena prima di aggiungere i semi. Aggiungiamo un po’ più di olio e, naturalmente, l’uva!
Le quantità riportate sono quelle totali del pane, ovviamente potete riprodurre la ricetta tal quale o scalare le quantità per ottenere le dosi per meno focaccia.
Schiaccia all’uva “emiliana”
per il rinfresco
100 gr di pasta madre
200 gr di acqua tiepida
300 gr di farina di frumento bio
per la focaccia
450 gr di pasta madre rinfrescata da 4-5 ore
750 gr di farina integrale macinata a pietra di frumento varietà gentilrosso
500 gr di acqua tiepida
50 gr di olio extra vergine di oliva
grappoli misti d’uva
zucchero di canna
10 gr di sale
Disciogliete nell’acqua tiepida la pasta madre, aggiungendo successivamente tutti gli ingredienti impastando con passione e attenzione. Lavorate l’impasto per bene finchè non si presenterà tenace ma elastico sotto le vostre mani. Formate una palla e fate riposare fino al raddoppio, per circa 4-5 ore. 
Dividete ora l’impasto in due parti uguali. stendete la prima in una teglia come se faceste una pizza. Disponete “a spaglio” gli acini d’uva sull’impasto, e spolverate con un po’ di zucchero di canna.
Stendete ora sul tagliere la seconda parte d’impasto, cercando di ottenere la stessa dimensione e lo stesso spessore del primo, e appogiatelo sopra all’altro. Disponete anche su questo una buona dose di acini d’uva e spolverate ancora di zucchero.
Fate riposare e lievitare per un’altra oretta (o più) e infornate a forno già caldo (180°C) per 20-30 minuti circa, a seconda della dimensione.
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2 risposte a “Schiaccia all’uva…un salto in toscana e ritorno

  1. Mmmm che bontà… finora l'avevo vista solo con l'uva nera (dalle mie parti si usa quella selvatica tipo uva fragola o clinto ), però anche con l'uva bianca deve essere fantastica… la proverò!

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