Dix petits pains au chocolat

Quale miglior modo di cominciare a dare fondo alla scorta di cioccolato (e varie ed eventuali) post-pasquale?
Ecco qui come ho utilizzato delle fantastiche noci bio ricoperte al cioccolato in piccoli panini semidolci e sani ideali per la colazione del bambino che è in noi…

Naturalmente, come spesso dico per le mie ricetta, questa è frutto dell’improvvisazione e degli ingredienti presenti in dispensa: potete, quindi, (anzi dovete) provare a sostituirli e variarli con quello che più vi ispira (ad esempio, potete utilizzare lo zucchero di canna bio al posto dello sciroppo d’agave oppure dei semplici ma gustosi frammenti del defunto uovo di Pasqua anzichè le noci).

Dix petits pains au chocolat
(and then there were none)
200 grammi di pasta madre liquida già rinfrescata (o pasta madre “solida”)
400-500 grammi di farina semintegrale bio
300 grammi circa di acqua tiepida
un cucchiaio di malto
due cucchiai di sciroppo d’agave
due cucchiai di olio extra vergine di oliva 
una tazza di noci ricoperte di cioccolato 🙂 (non devono mai mancare in casa vostra)
un pizzico di sale
Mescolate e impastate assieme la pasta madre, l’acqua, il malto, lo sciroppo d’agave e tutta la farina. Una volta che l’impasto si è ben formato inserite, impastando con forza, intensità e convinzione l’olio e le noci, cercando di amalgamare il tutto bene. All’inizio, come per il panettone, sarà un po’ difficile e noioso ma se insistete ce la farete. Fate riposare questo impasto al riparo dalle correnti e coperto per circa quattro ore.
Poi prendete l’impasto e formate delle piccole palline di circa 100 grammi l’una, cercando di impastare bene sentendo tirare il glutine sotto le vostre mani. Disponete le palline una di fianco all’altra in una teglia dove avrete disteso un foglio di carta da forno. Se vi rimane un pugnetto di impasto, potete formare dei mini-bottoncini da appoggiare sopra ogni pallottola in modo che formi quel simpatico bottone che ricorda le brioche siciliane.
Fate riposare altre due ore, poi infornate a forno già caldo (180°C) per 15 minuti circa.
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8 risposte a “Dix petits pains au chocolat

  1. da quante ore deve essere rinfrescata la pasta madre? poi dici la stessa quantità di lm liquida e solida è possibile ' sapevo che il procedimento e la quanti per il lm liquido erano diversi. grazie mille. maria

  2. Riccardo questi panini sono davvero carini, ma una domanda, perché fai lievitare per così poche ore e non metti in frigo e tiri fuori il giorno dopo allungando la lievitazione?…io faccio sempre così e comunque con il lievito liquido, bisogna diminuire un pò l'acqua o aumentarla se si usa la solida…ciao Tam

  3. Di solito quando dico "pasta madre già rinfrescata" (o sinonimi vari 🙂 mi riferisco a un rinfresco eseguito almeno cinque o sei ore prima (come sempre dipende da un sacco di variabili, come lo stato di salute del nostro lievito, le farine utilizzate, la temperatura dell'ambiente,…).I tempi di lievitazione (così come quelli di rinfresco) che esplicito nelle ricette sono, come detto, sempre teorici e indicativi, dipendendo appunto dalle diverse variabili che intervengono.

  4. Ciao, ho provato questa ricetta dato che da un pò ho la mia bella pasta madre liquida che curo amorevolmente quasi ogni giorno.Ho dimezzato le dosi e non ho messo il succo di agave. Mi è uscito un pane alveolato…non molto dolce!!!il problema è che ha proprio consistenza e sapore del pane mentre io pensavo di più alla consistenza di un maritozzo…da cosa può dipendere? Io compro in un forno naturale un filoncino anice e malto da colazione che ha praticamente lo stesso impasto…non capisco come posso cambiare la consistenza e farlo meno "pane". Il mio ha lievitato 4 ore e poi l'impasto (che non era duro ma piuttosto morbido…infatti non ho potuto formare una palla) tutta la notte in frigo…al mattino un'ora per riportarlo a temperatura e in forno a 180 gradi per 17 minuti!!! consigli???

  5. @Federica: scusami il ritardo. La consistenza, il gusto e il profumo sono proprio quelli di un pane, più che di un maritozzo o di una brioche (sebbene la forma lo faccia intendere).Come vedi nella ricetta non ci sono uova, nè zucchero (tranne i due cucchiai di agave) nè chissà quali grassi (solo due cucchiai di olio), quindi è normale che ti sia venuto un pane.Per quanto riguarda la consistenza dipende molto dalla % di idratazione della tua pasta madre liquida, in questo caso. Un consiglio per avere una maggior tenuta dell'impasto è quello di provare a diminuire l'acqua aggiunta.Fammi sapere, grazie.

  6. Ciao!Ho provato oggi questa ricetta, il sapore è molto buono, ma come consistenza, nonostante siano lievitati come dovevano sia prima che durante l'infornatura e all'interno ci sia una ricca alveolatura, sono venuti un po' "pesanti" … a cosa può essere dovuto? Inoltre come è meglio conservarli affinchè non induriscano? Grazie! Eleonora

  7. Ciao,in effetti questa è una delle poche ricette del blog sperimentate con una pm liquida (per un periodo l'abbiamo tenuta). Pertanto, se si usa una pm solida e il risultato finale è un po' troppo pesante, è meglio diminuire leggermente la dose (150 g dovrebbero bastare).La lievitazione è però avvenuta correttamente, giusto? L'impasto era maorbido o piuttosto duro? Potrebbe dipendere anche dalla farina utilizzata…Per conservarli per qualche giorno, va bene il sacchetto del pane o un canovaccio di stoffa. Ma, dal momento che sono piccoli, se vuoi conservarli più a lungo è meglio congelarli in un sacchetto per alimenti.

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